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Che cosa sono gli omega 3?

18.12.2020

Che cosa sono gli omega 3 e perché sono così importanti per la nostra salute? E per cosa sono utilizzati? Royal Greenland vi guida nella comprensione delle nozioni di base di questi acidi grassi salutari e vi fornisce indicazioni sui pesci e i molluschi che ne contengono di più.

Che cosa sono gli omega 3?

Gli acidi grassi omega 3 sono un gruppo di acidi grassi polinsaturi (PUFA) di vitale importanza per l'organismo. Alcuni tipi di grassi possono essere prodotti dall'organismo a partire da altri grassi o composti grezzi, ma per gli omega 3 il discorso è diverso: tutti i tipi di acidi grassi omega 3 devono provenire dal cibo. 

Per comprendere il funzionamento degli omega 3 nel nostro organismo è importante sapere che questa famiglia di acidi grassi è composta da tipi diversi. Ecco di seguito l'elenco dei più comuni:

Acido eicosapentaenoico (noto come "EPA") e acido docosaesaenoico (DHA)
Entrambi sono presenti esclusivamente nel pesce e talvolta sono denominati "omega 3 marini".

Acido alfa-linolenico (ALA)
Deriva principalmente dagli oli vegetali e dalle noci, ma si trova in molti altri alimenti.

Come sono stati scoperti i benefici degli omega 3?

Come sono stati scoperti i benefici degli omega 3?

Oltre 30 anni fa due medici danesi, Bang e Dyerberg, si recarono in Groenlandia per vivere insieme agli eschimesi e osservare la loro dieta. Il loro studi dimostrarono senza alcun dubbio che, incredibilmente, nonostante gli eschimesi consumassero grandi quantità di grassi, non erano soggetti alle patologie associate alle diete ad alto contenuto di grassi e le cardiopatie erano praticamente sconosciute. Infatti i due ricercatori scoprirono che l'espressione "attacco di cuore" non esisteva nel vocabolario degli eschimesi.

Come sono utilizzati?

Una volta assorbiti dall'organismo gli acidi grassi EPA e DHA sono convertiti negli acidi eicosanoidi e usati come elementi integranti delle membrane cellulari nelle quali prendono parte alla funzione recettoriale. In questo modo forniscono il punto di partenza per la produzione degli ormoni che regolano la coagulazione del sangue, la contrazione e il rilassamento delle pareti arteriose e i processi infiammatori. Inoltre si legano ai recettori cellulari che regolano la funzione dei geni. L'ALA è convertito in eicosanoidi diversi dall'EPA e dal DHA e il bilancio interno tra i vari eicosanoidi è il fattore chiave per molte reazioni metaboliche.

A che cosa fanno bene?

Grazie ai loro effetti nel nostro organismo, gli acidi grassi Omega 3 sono associati alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e di altri disturbi come l'artrite reumatoide.

Il maggiore vantaggio per la salute, tuttavia, è quello individuato dalla ricerca sulle malattie cardiovascolari. Qui i ricercatori hanno potuto scoprire che gli Omega 3 contribuiscono alla corretta frequenza cardiaca e prevengono le aritmie potenzialmente pericolose. Altri studi hanno dimostrato che gli acidi grassi possono prevenire nuovi attacchi cardiaci nei soggetti già colpiti da un precedente infarto o ictus.

Una grande fonte di omega 3

Una grande fonte di omega 3

Uno dei pesci che contiene la maggiore fonte naturale di omega 3 è l'halibut della Groenlandia che ne ha un contenuto altissimo, pari a 2,36 g ogni 100 g.
Qui ulteriori informazioni sul nostro halibut della Groenlandia

Il pesce è la fonte principale dei salutari Omega 3

Il pesce è uno degli alimenti naturalmente più ricchi di acidi grassi Omega 3 e grazie al suo basso contenuto di grasso e alto contenuto di proteine è anche un alimento molto salutare.

I vari tipi di acidi grassi hanno anche una particolarità: non sono intercambiabili nelle loro funzioni e uno solo di questi non può soddisfare tutte le esigenze. Sebbene sia possibile convertire gli omega 3 vegetali in in omega 3 di tipo ittico, il risultato sarà raramente efficace, perciò è importante includere gli omega 3 marini in una dieta sana e bilanciata.

Qui ulteriori informazioni su pesce e salute

Fonti:

Leaf A. Prevention of sudden cardiac death by n-3 polyunsaturated fatty acids. J Cardiovasc Med. (Hagerstown): https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17876194

http://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/2078

Bang H.O.og Dyerberg J. (1971) Plasma lipid and lipoprotein pattern in Greenlandic west-coast eskimoes. The Lancet: http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(71)91658-8/abstract

Omega-3 fatty acids and cardiovascular disease. Journal of the American College of Cardiolog: http://www.onlinejacc.org/content/54/7/585

https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/omega-3-fats/

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